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Best practice: email per non farsi cestinare

Pubblicato il 14/03/2016
Consigli per fare del buon email marketing
Chi progetta Newsletter conosce bene l'interrogativo che ogni destinatario si pone alla vista di una email promozionale: "Apro o Cestino?"

Ma facciamo un passo indietro.

Tutto incomincia con l'idea di sfruttare la propria lista di email per dire qualcosa ai nostri clienti.
Si parte con la ricerca minuziosa di contenuti freschi e originali in linea con gli interessi del pubblico poi un'attenta analisi per trovare un linguaggio appropriato e funzionale. La ricerca del template grafico più coerente, la cura del linguaggio ed infine test di usabilità per apparire in modo impeccabile.
La mia newsletter è pronta all'invio.

Ma poi cosa succede? 
Chi la riceve non la apre neppure e con un click è cestinata.
Ancora peggio: gli anti-spam la intercettano e la pongono lontano dagli occhi del nostro interlocutore.

Tanto sforzo reso vano.

Ma allora c'è un modo per diminuire le probabilità di farsi cestinare? 
Certo basta comunicare in modo giusto e senza stereotipi.

Ecco alcuni esempi:
  1. Curare l'oggetto della propria email. Non pensare al prodotto ma alla relazione. Dunque una frase che colpisca per il suo contenuto e non per la proposta. 
  2. Attenzione all'indirizzo email dal quale inviate la newsletter. Scegliere termini significativi agli occhi del vostro interlocutore. Meglio evitare termini come info@xyz.it, newsletter@xyz.it, marketing@xyz, etc...
    Decisamente più interessanti : assistenza@xyz.it , esplora@xyz.it, justforyou@xyz.it, discoverus@xyz.it, bacheca@xyz.it.
  3. Evitare parole all'interno del testo di uso comune: 'Clicca', 'Gentile cliente', 'Super offerta', 'Risparmia','Guadagna!'.
  4. Attenzione alla punteggiatura: moderare punti esclamativi, virgole, punti di sospensione etc. creano confusione e rendono difficile la lettura. 
  5. La email non deve essere una sola grande immagine: i filtri anti-span non perdonano.
  6. Controllare il dominio dal quale parte la vostra email: è stato inserito in una blacklist?
  7. Tutto a tutti? No, grazie. Profilare bene i destinatari significa inviare i contenuti alle persone davvero interessate, aumentando così la percentuale di successo.
  8. Pianificare l'invio della email vuol dire scegliere il giorno e l'orario in cui il destinatario potrebbe essere più propenso alla lettura.
  9. Inserire nella email la ragione per la quale il visitatore riceve la nostra comunicazione significa confermare la sua libertà ad ascoltarci. Per lo stesso motivo è importante dare la possibilità di discriversi dalla newsletter mettendo a disposizione il link di cancellazione dagli elenchi.
  10. Ed infine usare applicativi studiati ad hoc (Mailchimp, Mailup) vi permettono di avere di svolgere questa attività in modo professionale con template testati, archivi profilati e soprattutto controllo dei risultati (apertura, cancellazioni, chiusure email etc.) affinché ogni campagna possa essere un'azione di successo.


AUTORE DEL POST

Matteo Traversari

Matteo Traversari

Project Marketing Manager, Trainer and Consultant specialized in web projects to increase sales and company branding